L'outing del ministro della Cultura:
faccio finta, ma non trovo la bellezza
TORINO
Che fatica capire l’arte contemporanea. Lo dice il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi, che in una intervista al settimanale Grazia, spiega di voler promuovere e sostenere nuovi artisti, ma rivela: «Faccio fatica a trovare segni di bellezza nell’arte contemporanea: se visito una mostra faccio come molti, cioè fingo di capire. Ma sinceramente non capisco».
«Coltivo la mia spiritualità con molta fatica e molte contraddizioni.- dice il ministro - Viviamo in un’epoca priva di spiritualità e, dunque, di bellezza. Come Ministro sono determinato a custodire e conservare tutto il valore artistico che ci viene dal passato. Ma vorrei anche riuscire a promuovere e sostenere nuovi artisti. Faccio fatica a trovare segni di bellezza nell’arte contemporanea: se visito una mostra faccio come molti, cioè fingo di capire. Ma, sinceramente, non capisco».
Nell’intervista, Bondi parla tra l’altro del suo legame con Berlusconi: «Non sono attratto dal potere o dal fascino che emana bensì dall’affetto per la persona - dice - Il mio rapporto con Berlusconi è molto più complesso di come appare». Poi spiega di essere stato «uno dei consiglieri più autonomi di Berlusconi: «Il mio compito era quello di discutere in privato con lui, non quello di contraddirlo pubblicamente».